Chi siamo

La Compagnia Teatrale Santina Porcino nasce nel 2010, fondata da Michelangelo Maria Zanghì. In quell’anno, spinta dall’esigenza di confrontarsi con la grande drammaturgia contemporanea, la Compagnia mette in scena il suo primo spettacolo: Porta Chiusa di Jean Paul Sartre. L’esperienza si rivela fondamentale circa il percorso, etico ed estetico, che la formazione vuole intraprendere: l’anno successivo, infatti, vede la luce la Fiori Malsani, scritto, diretto e interpretato da Michelangelo Maria Zanghì con la collaborazione di Francesco Natoli che, da allora, diventerà una figura stabile ed essenziale per la Compagnia. Nel 2013 viene prodotto lo spettacolo Mathilde di Veronique Olmi, per la regia di Michelangelo Maria Zanghì. In quello stesso anno, l’ensemble  sceglie di confrontarsi con un testo per bambini: Histoire du soldat di Igor’ Fëdorovič Stravinskij. L’anno successivo si concentra sulla figura di Fabrizio de Andrè, da cui nasce il recital L’amore sacro, l’amor profano con Michelangelo Maria Zanghì e la musicista Chiara Pollicita.Il 2015 è un anno importante per la Compagnia: viene, infatti, allestito Vinafausa. In morte di Attilio Manca; lo spettacolo scritto da Simone Corso e interpretato, oltre che da lui, da Francesco Natoli e Michelangelo Maria Zanghì (che ne è anche il regista) suscita molto clamore tra pubblico e critica, tanto che la RAI – Radio Televisione Italiana, decide di programmarlo nel cartellone dell’auditorium della sede regionale siciliana. Nel 2017, debutta Il Calapranzi, testo cardine della drammaturgia del Novecento, di Harold Pinter. Nel 2019 va in scena lo studio Marika che vedrà forma compiuta l’anno successivo con lo spettacolo Un giorno quasi perfetto di Antonino Anelli e Michelangelo Maria Zanghì (che ne cura la regia) e interpretato da Francesco Natoli.

MICHELANGELO MARIA ZANGHI’

Nel 2011 si laurea in Lettere e Filosofia con una tesi sul teatro di Albert CamusNel 2014 consegue la laurea magistrale in Discipline dello Spettacolo dal Vivo presso l’Università di Bologna, sotto la guida di Marco De Marinis.
Si forma attraverso la partecipazione a numerosi corsi e laboratori, tra i quali, con Davide EniaMichele SinisiGianpiero BorgiaCarmina Savatierra CapdevilaMimmo CuticchioEmma Dante Massimiliano Civica.

Durante le stagioni 2008-2009 e 2009-2010 è scritturato dal Teatro Vittorio Emanuele di Messina (direzione artistica di Maurizio Marchetti) in venti riscritture di teatro ragazzi che lo vedono protagonista.
Come attore teatrale ha accumulato diverse esperienze. Tra le più significative: Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare (tre diversi allestimenti, uno dei quali rappresentato al Teatro Greco di Tindari ); Le nuvole di Aristofane; Edipo da Sofocle e Jean Cocteau (rappresentato al Teatro Greco di Tindari); Antigone da Sofocle e Jean Anouilh (rappresentato al Teatro Greco di Tindari); Glangarry Glen Ross di David Mamet; Finale di partitaL’ultimo nastro di Krapp, e Andirivieni di Samuel Beckett ; I sogni di Alice di Ata Virzì, con le musiche eseguite dal vivo dall’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina; Porta Chiusa di Jean Paul Sartre, debutto della Compagnia Teatrale Santina Porcino da lui fondata; Vinafausa. In morte di Attilio MancaLegittima Difesa, per la regia di Roberto Zorn Bonaventura.

Nel 2018 è scritturato dalla pluripremiata Compagnia Teatrale Scimone e Sframeli, nello spettacolo Sei di Spiro Scimone, diretto da Francesco Sframeli.
Diversi gli spettacoli che l’hanno visto impegnato nella regia: L’occasione (2009), L’amore sacro e l’amor profano – Omaggio a Fabrizio De Andrè (2010), recital in cui è anche in scena insieme alla chitarrista Chiara Pollicita, Fiori Malsani (2011), Assediati (2012), saggio finale del Laboratorio Teatrale L’Uomo Assurdo dell’Università di Messina da lui curato, Mathilde di Véronique Olmi (2014), Storia di un soldato di Igor Stravinskij (2015), Vinafausa. In morte di Attilio Manca di Simone Corso (2016), lo spettacolo viene selezionato dalla RAI Radio Televisione Italiana e messo in scena presso il teatro della sede regionale siciliana; Il Calapranzi di Harold Pinter (2018); Marika tratto da Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello (2019), Un giorno quasi perfetto, di cui è anche autore (2020).
Nel 2020 inizia il suo percorso di attore cinematografico nel film Lussu, con Renato Carpentieri Galatea Ranzi.
Nel 2017 partecipa nello spettacolo Fidelity Card, regia di Roberto Zorn Bonaventura, vincitore del prestigioso festival I Teatri del Sacro.
E’ spesso chiamato come lettore a presentazioni di libri: tra gli autori più illustri Turi Vasile, il regista Paolo Gazzara e l’attore, regista e drammaturgo Vincenzo Pirrotta. Nel 2011 scrive il monologo Noi, che coraggiosi, messo in scena nell’ambito della manifestazione IV Notte della cultura di Messina.
Nel 2012 realizza la partitura drammaturgica multimediale Edipo, proiettata all’interno della rassegna Madre Coraggio (a cura di Gerardo Guccini), presso il Palazzo Marescotti di Bologna.
Dal 2012 al 2014 cura il Laboratorio Teatrale dell’Università di Messina.
Dal 2012 al 2020 è direttore artistico del Teatro Comunale “Beniamino Joppolo” di Patti (ME).